Ovidio – La morte di Orfeo

Fantastica anche se si parla di morte ! Alla storia di Orfeo si sono ispirati tanti artisti tra la fine dell’ottocento e inizio del novecento, dando vita a quella corrente detta “orfismo”, intenzionata ad esaltare il potere della musica e del canto a quello dei colori.

l'arte dei pazzi

Levy-morte-Orfeo Levy – La morte di Orfeo

Tale era il canto di Orfeo, poeta di Tracia: ammaliava le selve e l’animo delle bestie, e perfino le pietre ne erano sedotte. Quand’ecco che le donne dei Cíconi, che sui petti in delirio vestivano pelli d’animale, lo videro dall’alto di un colle mentre inseme cantava e pizzicava le corde.
E una di esse, con le chiome sciolte al lieve soffio del vento, gridò: «Eccolo! Eccolo, colui che ci disprezza!», e contro la melodiosa bocca del vate apollineo scagliò il bastone che, essendo in cima coperto di foglie, gli lasciò un segno, ma senza ferirlo. E subito un’altra gettò una pietra che, però, mentre era ancora in volo, rimase estasiata dalla melodia della voce e della lira, sicché gli cadde dinanzi ai piedi, quasi a chiedere scusa di aver osato questa follia.

Ma ormai il temerario assalto andava in crescendo, non conosceva limiti, e…

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Frida Kahlo. Oltre il mito

La valigia dell'artista

A me succede così. Quando qualcosa, qualsiasi cosa, viene accolta dal facile plauso della folla, a me per principio riesce antipatica. Prima ancora di approfondire l’argomento, io già me ne sono fatto un’opinione : piace agli altri ? Vorrà dire che a me non piace. Il mio atteggiamento, capirete facilmente, non ha certo contribuito a farmi degli amici, dura è la vita del bastiancontrario, e talvolta, mio malgrado, ammetto anche di aver dovuto fare più di un passo indietro rispetto a inutili pregiudizi.

Autoritratto di Frida Kahlo Autoritratto
Frida Kahlo
1940. Olio su alluminio

Dal disprezzo iniziale ho finito con l’amare il pugile Mike Tyson, la città di Londra, i telefoni cellulari e persino la musica di Jovanotti. Fabio Volo, invece, continuo davvero a non sopportarlo : forse tra qualche anno riuscirò a ricredermi. Questo, vi racconto, perché recentemente mi è capitata una cosa simile, il cambiamento di opinione nei confronti di una persona…

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Concorso Nazionale ARTE e COLLAGE 2017/2018

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Oggi 2 marzo 2018 , partono le votazioni  del concorso Nazionale Artistico

https://premiolyra.fila.it/gallery/?school_id=5510&edition_id=5124

Io ho votato per i lavori della scuola” Enrico Fermi ” di Reggio Emilia, istituto comprensivo  , dove gli studenti si sono impegnati con con serietà e motivazione,  guidati da  una persona speciale nonché carissima amica. Anche voi , se gradite, scegliete le opere che maggiormente vi attraggono . In palio due gite in una città d’arte . Vi ringrazio tutti con l’augurio e la speranza   che sarete in TANTI!

2017-2018     

   I.C.Statale Enrico Fermi

partecipa al

CONCORSO NAZIONALE  ARTISTICO

-Ogni utente, avrà a disposizione un voto per elaborato 
-Gli utenti maggiorenni potranno votare l’elaborato preferito dalle ore 08:00 del 02/03/2018 fino alle ore 23:59 del 09/03/2018
Per votare è necessario: • collegarsi al sito https://premiolyra.fila.it/e compilare il form con i dati richiesti e la Password elaborata dal votante stesso. • accettare il Regolamento del concorso cliccando sull’apposito check box • cliccare sul bottone “VOTA” posto accanto alle immagini presenti nella Gallery Accettando il Regolamento il votante: • rilascia il consenso al trattamento dei propri dati personali per finalità connesse al concorso • dichiara di essere maggiorenne al momento della partecipazione. Una volta espresso il proprio voto, sarà visualizzato un messaggio di conferma di registrazione del voto. Il totale dei voti accumulati da ciascun elaborato sarà visibile fino al termine del concorso tramite la visualizzazione di un contatore.

-Vi aspettiamo in tanti    Aiutateci a vincere –     GRAZIE

https://premiolyra.fila.it/gallery/?school_id=5510&edition_id=5124

 

La buona madre è quella che diventa inutile

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La buona madre è quella che diventa inutile col passare del tempo.
È giunto il momento di reprimere l’impulso naturale materno di voler mettere il piccione sotto l’ala, protetto da tutti gli errori, tristezze e pericoli. È una battaglia difficile, lo confesso. Quando comincio a indebolirmi nella lotta per controllare la super-madre che tutte abbiamo dentro, mi ricordo la frase del titolo. ” La buona madre è quella che diventa inutile…”
Se ho fatto il mio dovere di madre correttamente, devo diventare inutile. E prima che una madre mi accusi di disamore, spiego cosa significa. Essere “inutile” è non lasciare che l’amore incondizionato di madre, che esisterà sempre, provochi vizio e dipendenza nei figli, come se fosse una droga, a tal punto, che loro non siano in grado di poter essere autonomi, fiduciosi e Indipendenti. Devono essere pronti a tracciare la loro rotta, a fare le loro scelte, a superare le loro frustrazioni e a commettere i propri errori anche con ogni fase della vita, una nuova perdita è un nuovo traguardo; per entrambe le parti: madre e figlio.
L’amore è un processo di liberazione permanente, e quel legame continua a trasformarsi nel corso della vita. Fino al giorno in cui i figli diventano adulti, costituiscono la loro famiglia e ricominciano il ciclo. Quello che hanno bisogno è di avere la certezza che saremo con loro, fermi, nell’accordo o nella divergenza, nel trionfo o nel fallimento, pronte e presenti, l’abbraccio stretto, e il conforto nei momenti difficili. I genitori e le madri, in sostanza, allevano i loro figli affinché siano liberi e non schiavi delle nostre paure. Questa è la più grande sfida e la missione principale.
Quando impariamo ad essere “inutili”, ci trasformiamo in un porto sicuro dove possono attraccare.       

– Ali per volare.
– Radici per tornare.
– Motivi per restare.
Facciamo figli indipendenti e sicuri di se stessi per vivere una vita piena e onesta.
 
“Quando una madre ama davvero educa i suoi figli per imparare a volare”.
Annalisa Pintus