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L’uomo della strada sta con Conte

Non guardiamo ai destini personali – ribadisce – guardiamo al bene del Paese che c’è tanta sofferenza in giro”. Al vertice con i 5 Stelle, “è stato un confronto molto schietto, molto aperto e franco” ha spiegato

Ha ragione Antonio Padellaro (Il Fatto, 3 febbraio): dobbiamo un grazie a Conte. La cosiddetta “grande stampa” per la verità non ne sembra convinta: ne è convinto, invece, l’uomo della strada, quello che nei sondaggi designa il professore-avvocato come miglior premier europeo, insieme con Angela Merkel, nella lotta alla pandemia.L’uomo della strada, però, è soprattutto sgomento. Credeva di aver capito che Renzi, ancora una volta, stesse facendo male a se stesso, e quello, con una serie di attacchi a mitraglia, ripete, in disordine e confusamente, le istruzioni ricevute dagli ambienti opachi e oscuri che lo pilotano (“ci interessano i contenuti, non le poltrone”: poi chiede due, tre, quattro ministeri), scompagina la maggioranza e induce Conte alle dimissioni. Ad averla vinta, dunque, è il Bomba, che intanto sta perfezionando in Arabia la sua nuova dimensione di traditore della Patria.L’uomo della strada credeva anche di aver capito che il nome di Draghi fosse evocato come spauracchio, all’insaputa di Draghi stesso (figurarsi se un personaggio di quel genere si fa sponsorizzare da Renzi…), e invece dopo qualche giorno ecco Draghi che sale al Quirinale.La cosiddetta “grande stampa” e molti politici assistono a tutto ciò leccandosi i baffi, come se la crisi fosse stata una rissa da cortile e non un doloroso e impari confronto fra un aggredito e un aggressore “pompato” da mega-interviste un po’ ovunque. Fa eccezione Giorgia Meloni che indica in Renzi il vero colpevole, anche se continua a osteggiare e a oltraggiare Conte.D’altra parte Conte è troppo anomalo, si presenta con eleganza, non parla il politichese; è stato punto di equilibrio per un governo al cui interno c’era di tutto, e soprattutto si è trovato a fronteggiare una pandemia in un Paese in cui i precedenti governi hanno inferto alla sanità duri colpi. Particolarmente drammatica la situazione della Lombardia, sia per le scelte del passato (privilegiate le strutture private) sia per quelle del presente, dovute alla giunta a trazione leghista. Le drammatiche cifre dei contagi e dei decessi nella Regione influiscono pesantemente sul conteggio complessivo del Paese. Il segretario della Lega stessa, promotore a sua volta di ogni sorta di ammucchiate estive, imputa al governo centrale una situazione di cui lui e il suo partito sono ampiamente corresponsabili.Conte fin dal principio non reagisce, o reagisce con compostezza. Una volta si ribella (eravamo all’inizio della pandemia), ed è bufera. Ricordate quando Salvini e Meloni lo accusavano si aver firmato nottetempo la richiesta del Mes, e lui in una conferenza stampa li sbugiardò? Si era difeso da un’accusa inconsistente (il Mes non è stato richiesto a tutt’oggi, vediamo che farà Draghi), peraltro espressa con i soliti toni sgradevoli e insultanti, ma ce ne era abbastanza perché Mentana si stracciasse le vesti (“se avessi saputo che avrebbe detto quelle cose non lo avrei mandato in onda”); a Meloni e Salvini furono addirittura concessi nei telegiornali spazi per la replica, peraltro male impiegati.Su certi temi il comportamento dei media non è solo ingiusto, ma crea disinformazione. Molti fingono di dimenticare che i famosi miliardi del Recovery Fund non sono lì per caso, sono frutto del negoziato di Conte in Europa, dove evidentemente si trova a suo agio ed è bene accolto. E che dire del Recovery Plan? Quando Draghi curerà, con la sua indubbia sapienza, la versione definitiva, i sapientoni diranno: meno male che ha preso in mano la situazione, Conte era in ritardo, batteva la fiacca. Ma quale ritardo? La consegna del piano è richiesta ad aprile, e oggi (come Il Fatto ha già raccontato) di quel “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (detto anche Next Generation EU) esiste già una versione estremamente avanzata e accurata, redatta sotto la direzione del ministro Gualtieri. Scarichiamola da Internet (la si trova in numerosi siti): sarà interessante vedere quanto l’edizione definitiva sarà diversa, in che misura la nuova gestione sarà decisiva…Stampa a parte, nei discorsi di questi giorni (conferimento dell’incarico da parte di Mattarella, accettazione da parte di Draghi, e via dicendo) quanti “grazie” avete sentito? Probabilmente pochi.Patria ingrata? Presidente, l’uomo della strada è con lei, anche per la correttezza e per lo spirito di collaborazione con cui ha incontrato il suo successore. Sembra che, per il momento, non tornerà a fare soltanto l’avvocato e il professore… di Sergio Rinaldi Tufi | 6 FEBBRAIO 2021

Questo entusiasmo per Draghi ha dell’incredibile E’ un gigante , sia chiaro, ma il suo arrivo certifica pari pari il fallimento disastroso, profondissimo tragico della politica e dei partiti . Lo stesso Grillo , da persona seria, ( in Italia le persone serie sono i comici , sulla sua pagina di Facebook , facendo riferimento a Platone ha postato così : Non conosco una via infallibile per il successo , ma una per l’insuccesso sicuro è voler accontentare tutti .

https://www.orizzontescuola.it/nuovo-governo-grillo-chiede-un-ministero-dei-giovani/

Calma, sangue freddo…e contate…uno due…tre…quattro…fino a dieci e se serve contate ancora…!Vi siete calmati? No? E allora contate ancora. Questo è il momento della calma e dei nervi saldi, perché la strategia è proprio quella di farci fare scelte di pancia. Pensavate che solo Salvini e Meloni parlassero alle pance ? Beh, vi sbagliavate, lo fanno quasi tutti, cambiano il metodo, ma la strategia è sempre la stessa. “I grillini ci ripensano”…”aprono a Draghi…” questa è una delle notizie del giorno, o meglio questo è quello che vogliono farvi credere, nascondendo e facendo finta invece di ignorare, quale sia la vera notizia che invece è questa:”Se volete i grillini al governo con Draghi dovete potenziare il reddito di cittadinanza, deve rimanere il decreto dignità e le norme anticorruzione, e un programma che abbia tra i punti principali il reddito universale, una imposta patrimoniale, blu economy, digitalizzazione, conflitto di interessi, una banca pubblica e l’acqua pubblica”Non è la stessa cosa vero? Secondo voi chi ci sta a fare un governo con queste premesse? Renzi? Ma se ha fatto cadere Conte perché non le voleva ste cose…o magari Berlusconi ? Ma ve lo immaginate Berlusconi che accetta la patrimoniale? O l’anticorruzione? Sapete come avrei dato io questa notizia ? “Grillo scende a Roma e detta le condizioni a Draghi: o governo per il popolo o niente”….cambia di molto vero? C’è anche un’altra notizia molto importante…“il tavolino di Conte”….capite? Il tavolino di Conte? Stanno nascendo polemiche perché Conte è sceso in piazza per una conferenza stampa dove praticamente ha delineato il futuro della più importante forza politica del paese, dove ha dato un indirizzo… .. “io ci sono e ci sarò “….e questi parlano del tavolino? In due minuti Conte ha dato una lezione di politica…anzi di alta politica…cosa che in Italia abbiamo visto pochissime volte dal dopo guerra ad oggi e in molti non trovano nulla di meglio di cui parlare, se non del tavolino? Contate…uno due…tre…quattro…fino a dieci e se serve contate ancora…Contate e state calmi…perché se riusciremo a mantenere la calma…a questi quattro servi scappati di casa, nemici del popolo italiano, daremo una lezione che difficilmente dimenticheranno.Massimo Erbetti8 h · Contate fino a dieci.

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La Madonna di Parmigianino e quel collo lunghissimo… — Cinema&Arte

Quando la vidi la prima volta, alla Galleria degli Uffizi di Firenze, restai folgorato dalla bellezza di quest’opera. Una Madonna bellissima, inclusa in un contesto che trasuda dolcezza e normalità, come il gesto di ogni madre che tiene sulle proprie gambe il figlio e lo sorregge con una mano: tutto questo e altro è la […]

La Madonna di Parmigianino e quel collo lunghissimo… — Cinema&Arte
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Risultati – Iscrizioni on line 2021/ 22

I dati nazionali sulle scelte degli studenti per gli istituti di secondo grado confermano l’attrazione verso gli studi liceali a discapito dell’istruzione tecnico-professionale…un dato in controtendenza rispetto agli altri Paesi e per giunta non coerente con quelli forse ancora più significativi degli studi universitari: più liceali rispetto al resto d’Europa e riduzione degli iscritti all’Universita’…. c’è molto da fare per il futuro dei giovani e per il futuro dell’Italia.

L'immagine può contenere: il seguente testo "> ISCRIZIONI on line online_2021/22 2021/22 GLI INDIRIZZI LICEO CLASSICO LE PERCENTUALI LICEO LINGUISTICO LINGUI LICEI SCIENTIFICI 6,5% LICEI SCIENZE UMANE 8,4% LICEI MUSICALI E COREUTICI 26,9% LICEO ARTISTICO 9,7% LICEO EUROPEO/INTERNAZIONALE 0,7% ------..... TOTALE ISTITUTI TECNICI 5,1% TOTALE ISTITUTI PROFESSIONALI 0,5% 30,3% 11,9% Ministerodel'Iistruzione Ministero dell'Istruzione"
Un trend in salita per i licei, in stridente contrasto con una propensione all’abbandono degli studi universitari . Dai dati forniti dal Ministero dopo la scadenza delle iscrizioni i tecnici ed i professionali sono stati scelti dagli studenti delle regioni del nord, che accedono al mondo del lavoro con maggiore facilità

Al Sud l’attrazione verso il liceo e’ il risultato di uno scollamento tra istruzione e mercati del lavoro. Il problema è serissimo.

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Preoccupata

I detti popolari, anche i più logori e abusati, rivelano sprazzi di verità. Chi nasce traditore, prima o poi tradisce sempre. Sempre nello stesso modo, sempre per gli stessi motivi seguendo sempre le stesse dinamiche coattive.Chi nasce inaffidabile, inaffidabile resta, idem come sopra. Non conosce lealtà se non verso sé stesso. Le sue possibili qualità personali, idee, visioni politiche, profonditá di pensiero, felici intuizioni si sfracellano contro il suo esasperato narcisismo e diventano niente anche se avrebbero potuto essere qualcosa. Il narcisista patologico è un abile manipolatore e un irriducibile esibizionista. Ed è infido.Quando cerca di rassicurarti, proprio allora sta per colpirti. Come uno scorpione velenoso. “Enrico, stai seren

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Educare alla cultura

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Se togliamo ai nostri figli la possibilità di avvicinarsi all’arte, alla poesia, alla bellezza, in una sola parola alla cultura, siamo destinati a un futuro di gente superficiale e pericolosa.Per questo occorre difendere un settore che non esiste per dare dei profitti, ma per parlare direttamente alla gente.Sottolineo che un’orchestra sinfonica costa molto, ma molto meno di un giocatore di calcio.I dittatori hanno sempre cercato di chiudere la bocca agli artisti e agli intellettuali, perché la cultura, nonostante l’imbarbarimento estetico al quale stiamo assistendo, continua a essere l’anima del popolo.L’Europa ha alle spalle una storia importantissima, sul piano culturale è stata a lungo leader nel mondo.Ora non può dimenticarlo: per risalire e tornare propositiva, basterebbe che i governi dei vari Paesi togliessero un po’ di denaro alle cose superflue e lo destinassero prima all’educazione, poi all’educazione e quindi all’educazione.(Riccardo Muti)

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Voglia di rivivere

Da quante cose ci stiamo difendendo e da quanto tempo? Che ve lo dico a fare, principalmente dal Covid. Ma soprattutto dalla sensazione di avere sempre meno controllo su tutto, sul lavoro, sulle giornate , sugli affetti e relazioni, sopratutto sui nostri progetti, parola divenata così superflua, oggi peccato insopportabile di arroganza .Però però non tutta l’Italia é in zona rossa, alcune regioni sono in zona gialla, uu poco possiamo pensare in positivo e continuare a guardare avanti .Prima o poi gli effetti dei vaccini diztribuiti nelle zone più a rischio e a personale più esposto nei primi giorni di gennaio 2021 , dovrebbero farsi sentire o no??? La speranza di tornare a vivere anche in maniera diversa non deve abbandonarci , torneremo a fare progetti!!!

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La Pandemia 1869 1918

Una tragedia che si ripete….

Coronavirus: l'Oms lo classifica pandemia | Confesercenti Nazionale

Questa poesia scritta nel 1869 da Kathleen O ‘ Mara: e ristampata durante il 1918 con traduzione letterale

PANDEMIA

E la gente è rimasta a casa a leggere libri
E ascoltato e si sono riposati
E ho fatto esercizi e fatto arte e suonato

E ho imparato nuovi modi di essere
E mi sono fermato e ascoltato più profondamente

Qualcuno ha meditato, qualcuno ha pregato
Qualcuno ha incontrato la sua ombra

E la gente ha iniziato a pensare diversamente
E le persone sono guarite.
E in assenza di persone che
Ho vissuto in modi ignoranti
Pericoloso, senza senso e senza cuore,

Anche la terra ha iniziato a guarire
E quando il pericolo è finito e le persone si sono ritrovate
Hanno lutto per i morti

E ho fatto nuove scelte e sognato nuove visioni
E creato nuovi modi di vivere
E completamente guarito la terra
Proprio come erano guariti.

Foto scattata durante l’influenza spagnola

Luciana Stringo

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

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Il tempo di ” iorestoacasa”

Ogni domenica, Caterina pubblica su Facebook un brano diverso studiato al pianoforte durante la settimana. Da quando è subentrata la triste emergenza di stare tutti a casa , ha riaperto il suo pianoforte e rispolverato gli antichi studi del conservatorio. Non potendo andare a scuola, nè in palestra, nè al parco e neanche a fare la spesa , dedica un pò del suo tempo allo studio del pianoforte. Mi ha raccontato comunque che questa settimana pur restando a casa , di tempo ne ha avuto veramente poco : i contatti con le sue colleghe di scuola , con le alunne, in conferenza on line per un consiglio di classe e negli ultimi giorni anche un problema non indifferente con un genitore che l’ha contattata sull’indirizzo e-mail , le hanno lasciato davvero poco tempo. Il pezzo ” Nuvole bianche ” di Einaudi sicuramente va ripreso e in particolare , come è gia nelle sue intenzioni, imparato a memoria. La fila dei fogli uniti dallo scotch fa ridere , ma fa anche tanta tenerezza

https://www.youtube.com/channel/UCJhjVFfgNvRHtFyjmlIQMFg

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Arte al tempo del Coronavirus ( Covid19)

’arte al tempo del #Covid19

Le incognite inquitanti del prof Domenico Di Caterino , ci lasciano perplessi sul reale signifacato del’arte di questi tempi .Cosa pensare , quale sono le motivazioni e le risposte?

Mi fanno sorridere artisti che erano isolati prima del Corona virus e che continueranno a esserlo dopo, isolati dal loro cattivo studio, dalla fama e brama di successo, dalla volontà d’autoaffermarsi sull’altro.

Utilizzano i social network autorappresentandosi come sciamani.

In realtà sono teste etero dirette da mass media e media specializzati in grado di trasformare vocazione, talento, dedizione, ricerche e studi d’artista, in un lavoro come un altro per tirare a campare.

Scrivono via social: “io l’avevo detto”, “io l’avevo predetto” “io vi avevo avvisato” e quant’altro.

Il Corona Virus non so se abbia la capacità di resettare la memoria collettiva, ma quei lavori che narrano come profetici nascevano come riverbero di narrazioni massmediatiche.

Raccontavano il DDT, Chernobyl, l’inquinamento, tragedie termo nucleari, l’industrializzazione, il senso di solitudine che pervade l’uomo moderno, l’inquinamento petrolchimico, i grandi conflitti di guerra del pianete e le istanze di Greta Thunberg.

Lavori invecchiati in un attimo, che nulla hanno a che vedere con quanto stiamo vivendo.

L’hashtag #iorestoacasa sembra arrivare direttamente da chi sa quale tomba dei giganti piuttosto che per decreto.

Il loro #andràtuttobene sembra presupporre fiducia smisurata verso l’altro che deve rispettare le norme con se stessi ridotti a veicolo di comunicazione via videoselfie.

La sensazione (triste) che ho, è che il Covid 19 ridurrà ulteriormente i contenuti dell’arte contemporanea, attentando a quel barlume di spiritualità applicata ai gesti linguistici dell’arte che in qualche artista ancora esiste.

Gli artisti  leggono dalla loro prospettiva il tempo e la memoria e questo consegnano al futuro e all’evoluzione della specie, questo rende l’arte servizio essenziale rivolto alla società umana, servizio simbolico che l’umano da 40000 anni a questa parte si dona il privilegio di concedere a se stesso.

Il momento storico è serio, e in un momento come questo, c’è finalmente l’opportunità di smettere giocare a fare gli artisti e di proporsi come artisti.

Si può provare a indagare il senso del proprio linguaggio, di curarlo da un contagio che è diffuso da ben prima del Corona virus.

Si è artisti nella stessa modalità con cui si è scienziati, questo insegna la storia evolutiva dell’umano.

 Se si è uomini d’arte e cultura, in qualunque luogo ci si trovi e operi in questo momento serve sondare e cercare risposte alla domanda “perché ?’”.

Serve ragionare su come l’arte sia un bene di prima necessità (lo è ancora?).

Serve chiedersi: cosa si è in un mondo privo di Musei, gallerie, critici, scuole e Accademie?

Serve chiedersi: quali sono o saranno gli spazi relazionali e i laboratori di gestazione dell’arte che verrà?

Vi prego, cessate di narrare la favola d’avere predetto e visto in anticipo tutto questo, raccontatela a chi non sa vedere e leggere il proprio tempo.

Lettera aperta a Draghi

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LETTERA DI UNA COLLEGA SALERNITANA A DRAGHI :

in risposta alla sua affermazione populista del recupero del “tempo perso” in DAD

“Gentile signor Draghi,

Sono un’insegnante di Italiano e Latino, nel liceo classico di una cittadina della provincia salernitana. Ho capito che, se perfino Lei, neanche arrivato a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio, sente il bisogno di dire la sua sulla scuola, allora veramente non abbiamo alcuna possibilità di sopravvivenza.La scuola pubblica, nell’ultimo anno, ha compiuto un “salto” in avanti di almeno vent’anni, rendendo possibile e concreto quello che sembrava futuristico, fantascientifico.Collegi e Consigli online, video/ audiolezioni in chat, compiti caricati su piattaforme dedicate… Una rivoluzione copernicana, a costo quasi zero.Dico “quasi”, perché un prezzo c’era, e quello più alto lo hanno pagato gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie.Gli insegnanti, soprattutto.Difatti, con uno sforzo silenzioso, con umiltà, con coraggio, si sono rimboccati le maniche, e hanno inventato e realizzato – molto prima delle fumose linee-guida emanate dal ministero – una nuova modalità di “fare scuola”, mossi solo dal desiderio di non abbandonare i propri studenti, di conservare con loro la relazione personale, e soprattutto di preservare il progetto educativo con cui accompagnarli nella loro crescita culturale. E nel contempo di continuare a guadagnarsi con onestà il loro “congruo” stipendio. E mentre gli insegnanti (sempre loro, questi sfaticati!) si arrovellavano per cercare di non perdere uno solo dei loro allievi, sa cosa si scopriva ? Che l’ora di lezione, benché “ridotta” di un quarto d’ora (in ossequio alle norme di tutela della salute), rendeva almeno il doppio dell’ora canonica di 60 minuti. Eh sì, caro signor Draghi! La didattica a distanza ha giocoforza allontanato da sé tutti quegli eventi che ogni giorno, ogni santo giorno, invadevano le lezioni, “prelevando” i ragazzi, che venivano invitati a seguire conferenze su temi culturali, politici, sociali, a offrirsi come pubblico alla presentazione di volumi, ad assistere alle kermesses delle mille università che si mettevano in vetrina. I nostri ragazzi, merce da scambiare per ossequiare il politico, lo scrittore, lo scienziato di turno, in barba ai loro interessi, alle loro scelte. E così finalmente la scuola, da circa un ventennio venduta alla pseudo-politica del territorio, si è ripresa sé stessa! C’era veramente bisogno di un virus venuto da lontano? C’era veramente bisogno di 90.000 morti e non so più quanti ammalati e quanto dolore, per capire che una svolta era indispensabile e soprattutto possibile? L’amarezza più grande, oggi, è leggere quanto ha sostenuto a proposito del “recupero” del tempo perso in dad. La frustrazione più bruciante è capire che anche lei, nonostante i suoi titoli, il suo curriculum, è caduto nella trappola di dire la sua, senza interpellare chi nella scuola vive, opera, soffre quotidianamente. E soprattutto gioisce: per la bellezza, per la creatività, per l’empatia, per l’eterna giovinezza di un mestiere meraviglioso, nonostante tutto. Nonostante Lei.

Cordialmente, Nunzia Pendino

Complimenti , la collega hai fatto centro. Speriamo arrivi sulla scrivania di Draghi…. La scuola è andata avanti anche con ulteriori spese dei docenti : le comunicazioni telefoniche a genitori e alunni è stata affrontata a proprie spese Hanno fatto nuovi contratti per potenziare la linea internet nelle proprie abitazioni, Comprato pc di nuova generazione , curato ogni singola lezione con modalità diverse utilizzando quanto possibile le offerte dei programmi multimediali

https://www.orizzontescuola.it/calendario-scolastico-anche-gli-studenti-bocciano-le-lezioni-fino-al-30-giugno-contrari-piu-di-8-ragazzi-su-10/

Risultato immagini per nuovo governo ministri

Preghiera per la famiglia

Buonanotte 😇


c


(Testo del Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo)

Guarda, o Gesù, lo sfacelo delle famiglie,g
guarda la profanazione
dei sacri vincoli dell’amore coniugale
e la sacrilega manomissione
dell’innocenza dei figli;
guarda lo stato miserando delle famiglie,
dissacrate dal libertinaggio
o ridotte una bolgia infernale
per la mancanza della tua grazia,
ed abbi pietà dell’umanità!

Ascolta la voce della tua Chiesa
che festeggia la tua Sacra Famiglia
proprio per restaurare le famiglie cristiane
in Te e per Te,
e donaci santi genitori
che formino famiglie integralmente cristiane,
modellate sulla Tua!

Dissipa il male che straripa come torbido torrente
e sommerge la santità del focolare domestico;
annienta le mente degli scellerati
che hanno avvilita la convivenza umana
al disotto del livello delle bestie;
insegnaci novellamente le tue vie,
e fa’ che camminiamo nel compimento della tua Volontà
e nella pace del tuo santo amore!
Amen.